Chi vive o attraversa queste montagne lo percepisce subito. C’è un momento, spesso al mattino presto, in cui la luce sfiora le cime e il silenzio diventa quasi fisico. In quell’istante capisci che non sei davanti a un semplice paesaggio, ma dentro un equilibrio. È da qui che si comprende cosa rappresentano davvero le Olimpiadi: non solo competizione, ma incontro profondo tra il corpo umano e l’ambiente che lo accoglie. Tra queste magnifiche montagne, un sentimento di bellezza, armonia e pace ti pervade.
Cortina non è stata scelta per caso come sede di Milano-Cortina 2026. È stata scelta perché qui lo sport invernale non è un evento straordinario, ma una presenza quotidiana. Le piste fanno parte del paesaggio tanto quanto i boschi e le pareti rocciose. Lo sport invernale è parte della cultura e della tradizione e già nel 1956 queste montagne avevano mostrato al mondo come si possono ospitare i Giochi con eleganza, rispetto e misura. Quell’eredità non si è persa. È rimasta nel modo in cui qui si vive la montagna, nel rapporto tra gesto atletico e territorio, nel ritmo con cui si affronta lo sport.